Annunciato il nuovo minimo vitale non pignorabile

Spesso i contenziosi più problematici sono quelli che riguardano i debiti: da un lato la tutela assolutamente necessaria per i creditori, ma non dimentichiamoci anche di tutti i diritti garantiti al debitore!

Affari

Se avete contratto dei debiti e risultate essere insolventi, il creditore può rifarsi direttamente sul vostro patrimonio attraverso lo strumento del pignoramento. Questo è una ingiunzione che l’ufficiale giudiziale fa al debitore, che dovrà dunque cedere i beni (una casa, una automobile, soldi investiti in titoli di stato ecc.) che si assoggettano all’espropriazione e i frutti di essi.

In altre parole, il creditore riesce a estinguere il proprio debito aggirando il debitore, assicurandosi la somma dovuta attraverso un atto del giudice. Questo provvedimento è tanto giusto quanto pericoloso, giacché non conosciamo esattamente la situazione economica della persona che si è ritrovata a dover ricoprire il ruolo di debitore.

Donna fa i conti a fine mese
Donna fa i conti a fine mese – Foto di Karolina Grabowska/Pexels.com

In questo senso, la magistratura si è attivata per indicare un nuovo minimo vitale non pignorabile, ovvero una somma  minima al di sotto della quale non è più possibile intervenire con un atto di pignoramento. La quota di pensione che non è pignorabile è adesso pari a 1,5 volte l’importo riconosciuto dall’INPS con l’assegno sociale. Il limite come soglia minima è stato innalzato a 1.000 euro mentre fino a poche settimane fa era di 690 euro. Per chi percepisce lo stipendio, invece, non esiste alcuna soglia.

La Legge tutela i debitori stabilendo che alcuni beni non potranno mai essere pignorati. Si parla di gioielli come la fede nuziale oppure sacri, un minimo indispensabile di mobili all’interno dell’abitazione, così come degli elettrodomestici, ma anche ovviamente la biancheria, animali di compagnia e moltissimi altri oggetti concernenti la sfera familiare.

In questi casi è importante agire in fretta.  Se il debitore possiede una attività e questa si dovesse rivelare non redditizia e i debiti sono troppo ingenti, allora dovrebbe essere esaminata una liquidazione volontaria dei creditori. Ciò può ridurre il rischio di trading illecito e può ridurre la responsabilità personale del direttore. D’altra parte, se la società sembra ancora redditizia ma non è in grado di permettersi tutto il debito, allora un tempo informale per pagare può essere negoziato in cui tutto il debito viene pagato in 6-12 mesi.

Coppia che calcola le spese
Coppia che calcola le spese – Foto di Mikhail Nilov/Pexels.com

Oltretutto, non sono oggetto di pignoramento gli strumenti indispensabili allo svolgimento di un’attività lavorativa ma solo se il debito può essere coperto con altri beni. Insomma, gli escamotage sono sempre presenti ma conviene (ove possibile) estinguere i propri debiti nella maniera più celere possibile per non incappare in brutte sorprese inaspettate. Questa problematica è presente da sempre e purtroppo ancora oggi affligge migliaia di persone che devono rivolgersi alla legge (da entrambi i lati) per tutelare i propri diritti di creditore o debitore.

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